TENORES DI BITTI
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lunedì 24 maggio 2010
Abbasanta festa di Santa Caterina
lo chef abbasantese Roberto Serra ci ha onorato della sua presenza organizzando ed eseguendo una grigliata in occasione della festa patronale
domenica 6 settembre 2009
sabato 27 dicembre 2008
CONCERTO DI NATALE, Norbello 26/12/2008
Si è tenuto a Norbello il concerto di natale, promosso dal comune di Abbasanta nel programma "Cultura d' Autunno 2008".
La manifestazione si è tenuta nella Parrocchia SS. Quirico e Giulitta di Norbello.
un ringraziamento al Parroco Don Marongiu e al coro Polifonico di Abbasanta che hanno ospitato numerosi cori della Sardegna.

La manifestazione si è tenuta nella Parrocchia SS. Quirico e Giulitta di Norbello.
un ringraziamento al Parroco Don Marongiu e al coro Polifonico di Abbasanta che hanno ospitato numerosi cori della Sardegna.
martedì 9 settembre 2008
Busachi sagra di "su succu"
sabato 6 settembre 2008
mercoledì 3 settembre 2008
lunedì 1 settembre 2008
mercoledì 13 agosto 2008
domenica 6 aprile 2008
NORBELLO: S'INNENNA A S'ANTIGA
A
NORBELLO piccolo centro del GUILCIER, si tiene annualmente la festa della "VENDEMMIA ALL'ANTICA", manifestazione promossa dalla pro loco in favore delle tradizioni in Sardegna.
riporto alcune sequenze di un servizio fotografico fatto l'ultimo settembre.
a costo di avere qualche imperfezione tecnica, ho preferito fermare l' attimo per così dire, il risultato è che volti e situazioni sembrano essere sospese nel tempo.
la Sardegna in autunno è bellissima, dico sempre che è un' isola magica, perchè sa regalare suoni colori ritmi che arrivano dritti al cuore di chi la osserva.
la loro gente fiera e a tratti schiva, stupisce per la sua ospitalità semplice e genuina.
in queste scene di vita agreste ho ritratto sopratutto dei ragazzi che si cimentavano nell'antico gioco della MORRA, una sorta di sfida al pari o dispari, insieme ad alcuni momenti di vita contadina.






riporto alcune sequenze di un servizio fotografico fatto l'ultimo settembre.
A
NORBELLO piccolo centro del GUILCIER, si tiene annualmente la festa della "VENDEMMIA ALL'ANTICA", manifestazione promossa dalla pro loco in favore delle tradizioni in Sardegna.
riporto alcune sequenze di un servizio fotografico fatto l'ultimo settembre.
a costo di avere qualche imperfezione tecnica, ho preferito fermare l' attimo per così dire, il risultato è che volti e situazioni sembrano essere sospese nel tempo.
la Sardegna in autunno è bellissima, dico sempre che è un' isola magica, perchè sa regalare suoni colori ritmi che arrivano dritti al cuore di chi la osserva.
la loro gente fiera e a tratti schiva, stupisce per la sua ospitalità semplice e genuina.
in queste scene di vita agreste ho ritratto sopratutto dei ragazzi che si cimentavano nell'antico gioco della MORRA, una sorta di sfida al pari o dispari, insieme ad alcuni momenti di vita contadina.
riporto alcune sequenze di un servizio fotografico fatto l'ultimo settembre.
A
sabato 26 gennaio 2008
ninna nanna

è una struggente ninnananna che mia nonna Mariangela mi cantava per farmi addormentare, l'ho trovata dopo tantissimi anni e mi ha ricondotto in una angolo del mio cuore dove i ricordi non si erano cancellati, ma solo sopiti.......
se qualcuno passando di qua, e leggendo questa ninnananna, riuscirà a immaginarne il ritmo, scandito dal battito del cuore di quel grembo che culla un bimbo con amore, allora sentirà anche le emozioni che ho provato a rileggere questa pagina di vita.....
Ninna nanna pizzinnu, ninna nanna,
ti leo in coa e canto a duru duru,
dormi pizzinnu dòrmdi seguru,
ca su cane ligadu ap’in sa gianna.
Babbu tuo de pena nd’est pienu,
cant’est pienu sorriu de trigu,
ma tue dormi como in logu aprigu
cur cara tunda e animu serenu.
Se malos bisos faghes in su sonnu
tue non timas, nè piangas mai,
cando t’ischidas t’ischidet mamai
nendedi contos de nonna e de nonnu.
Unu caddittu t’ap’a comperare
cun sedda bella e cun frenu de oro;
des andare in Caddura e Logudoro
e tott’a tie den’invidiare.
Ti ponz’a coddu soga cun fosile
e duos canes ti peso pro cazza,
canes de Fonne, canes de arrazza
pro ti fagher difesa in su cuile.
Poi ti regalo elveghes chentu
una tanca tottu fiorida,
e una este de pannu colorida
che t’accompagno finz’a Gennargentu.
Des bider custa terra
sardignola chi amo e des’amare
sa lineas eas luntanas de su mare.
S’isplendore lughente dogni serra.
Poi ti do una fortuna manna
chi mai in sa vida apas dolore.
A la cheres? M’iscultet su Signore!
Ninna nanna pizzinnu, ninna nanna!
lunedì 10 dicembre 2007
SU SUCCU


questo è un piatto antico, me lo ha tramandato mia nonna paterna.
si chiama "SU SUCCU" gli ingredienti che occorrono per farlo sono:
-del buon brodo fatto con carne di pecora, cipolla, pomodoro secco, sedano, carota, prezzemolo, zafferano.
-del formaggio primosale tagliato a fettine.
-della pasta fatta in casa capelli d'angelo.
-una teglia da forno.
si fa il brodo, si filtra.
si fa la pasta.
si aggiunge al brodo filtrato che occorre, una busta di zafferano.
in una teglia si alternano strati di pasta e strati di formaggio almeno per tre volte.
alla fine si copre il tutto con brodo bollente (il brodo deve superare il livello della pasta di almeno due cm) si inforna a 200° fino ad assorbimento del liquido, si lascia raffermare e si serve.
la carne si può anche utilizzare, privata di eventuali parti grasse, tagliata a cubetti e condita con un'emulsione di olio e aceto aglio e prezzemolo, sale e pepe.
grazie nonna Mariangela.
giovedì 22 novembre 2007
PARDULAS

"SAS PARDULAS", O CASADINAS, o italianizzate formagelle, sono un dolce della tradizione sarda del periodo pasquale, si fanno con del formaggio fresco ma sono buonissime anche con la ricotta.
(dolci pasquali)
per la sfoglia:
farina 300 gr
acqua qb
sale
una noce di strutto.
Per il ripieno:
½ kg di formaggio fresco (tipo primosale)
in alternativa si può usare ricotta
la buccia grattugiata di un’arancia
100 gr di zucchero a velo
qualche cucchiaio di farina
1 bustina di zafferano
un pizzico di lievito per dolci.
Grattugiare il formaggio, metterlo in una terrina e aggiungere l’uovo,la buccia d’arancia e gli altri ingredienti setacciandoli
prima.
Formare delle palline da deporre su dischetti di circa 8 cm di diametro, che avremo ricavato con la pasta precedentemente ben lavorata e lasciata riposare in frigo almeno mezz’ora.
Con le dita pizzicare i bordi di ogni dischetto per chiudere a cestino.
Infornare in forno già caldo a 180° circa finchè la superficie non evidenzia una crosticina dorata. ( circa mezz’ora).
venerdì 19 ottobre 2007
NURAGHE LOSA, ABBASANTA
mercoledì 17 ottobre 2007
ABBASANTA: Shardana
(Abbasanta tra sogno e realtà)
La prima volta che lo incontrai, andavo per funghi con Filo, lei era la mia guida, la mia confidente, la mia amica del cuore. Me lo trovai davanti e guardandolo chiesi alla mia amica:
- e questo?
-è Nuraghe Aiga….
Dimenticavo di dire che ho la fortuna di abitare in una delle più belle isole del mondo, in un punto in cui i nuraghi quasi li abbiamo in cortile.
Ancora guardai quel gigante e, quasi con riverenza indietreggiai finendo il mio giro di "antunna", ma una parte di me rimase lì, alla sua ombra.
In tutti questi anni ho sempre avuto il desiderio di tornarci, ma si sa, le cose imminenti ti fanno accantonare quelle importanti e così il tempo passa la famiglia cresce e ti ritrovi un pò di tempo per coltivare i tuoi hobbies.
Ci sono andata poco tempo fa, con la mia inseparabile fotocamera, era il tramonto, l’ora che preferisco per i miei scatti; e lui era sempre là, da millenni, ad aspettare qualcuno a cui raccontare le sue storie…..questa volta mi sono seduta su un sasso godendomi i resti di questa meravigliosa civiltà che erano i nuragici. Il silenzio irreale conciliava una sorta di channelling, in cui rivivere antichi riti celtici, sanguinose gigantomachie e scene di vita ordinaria..
È incredibile come certi luoghi hanno il potere di crearti angoscia o paura, riverenza, rispetto, o risvegliare emozioni sconosciute nascoste nell’inconscio, come succede nell’incanto delle aree nuragiche; o caricarti di energia se ti trovi al centro di un circolo megalitico.
La sua magia ti trasporta e pensi a quanta precisione uomini di tempi assai antichi mettessero nella cotruzione di pozzi sacri, dove la luna si ricongiunge alla terra attraverso l’acqua, in particolari date sapientemente previste da quelli che dovevano certamente conoscere formule matematiche, combinazioni astronomiche che permettevano i loro riti propiziatori di fertilità per le donne e virilità per gli uomini. O ancora, costruissero circoli megalitici in similitudine con quelli di Stoonehenge…..
È l’imbrunire ormai, riapro il mio obbiettivo con un tempo di posa più lungo, un’ ultimo scatto e mi avvio verso casa, felice di aver colto la voce di un popolo che sono le mie radici.
Chissà, magari qualcuno se ne prenderà cura un giorno, e forse rimuoverà i rovi dove si celano i resti di antiche capanne, come in una sorta di ricostruzione virtuale di quella che doveva essere la vita ad Abbasanta circa 7000 anni fa……
martedì 16 ottobre 2007
Abbasanta: tramonto
a costo di tralasciare qualche imperfezione tecnica, le mie immagini devono trasmettere emozioni, come questa che esprime secondo me, silenzio e mistero.
per creare questa immagine ho dovuto aspettare pazientemente che il sole filtrasse attraverso i vetri della cupola illuminandoli, l'ho scattata da un punto particolare della vallata di Chenale calcolando il punto in cui il sole avrebbe incrociato questa bellissima chiesa.
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